Assegno bancario scoperto. Protesto e rischi

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Non riesco purtroppo a pagare una cambiale perché ho avuto delle spese impreviste e sono in temporanee difficoltà economiche. Come posso fare per evitare una brutta situazione?

Quando si emette un assegno bancario è fondamentale avere la certezza che ci siano i fondi sul proprio conto corrente, in caso contrario si corre il rischio di subire un protesto. L'assegno è un metodo di pagamento che, per poter essere usato senza rischi, bisogna saper gestire in maniera corretta.

Nel caso in cui non ci siano fondi e il titolo di credito non viene incassato, si rischia, come detto, il protesto. E' una situazione alquanto imbarazzante, che bisognerebbe cercare di evitare ad ogni costo.

Cos'è il protesto?

In sostanza, il protesto è l'atto formale, fatto da un pubblico ufficiale, con il quale si attesta il mancato pagamento di un assegno.

In maniera particolare, l'atto di protesto serve a dare pubblicità alle difficoltà economiche del protestato, al fine di proteggere tutte le persone e le aziende che entreranno a fare affari con il soggetto in questione. Questo, ovviamente, fino a prova di querela di falso, ovvero il caso in cui l'iscrizione nel registro protesti sia stata fatta in maniera errata.

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Protesto su un assegno bancario scoperto

Su un assegno bancario, il protesto deve essere chiesto entro il termine di presentazione dello stesso:

  • 8 giorni se "su piazza", ovvero se il luogo dove è emesso l'assegno è lo stesso della filiale locale della banca che dovrà pagarlo;
  • 15 giorni se "fuori piazza".

Dal momento in cui l'iscrizione del protesto è confermata, essa rimane valida per un periodo di 5 anni dal momento della registrazione, oppure ifno a che non è cancellata.

Cancellazione del protesto

La cancellazione del protesto deve avvenire con un atto del tribunale che ha emesso la sentenza. Per poter avere cancellazione, è fondamentale prima di tutto dimostrare di aver pagato l'assegno, poi bisogna chiedere istanza di riabilitazione per avvenuto pagamento del titolo.

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Assegno bancario scoperto, le altre conseguenze

Oltre che il protesto, emettere un assegno bancario scoperto comporta anche le seguenti sanzioni amministrative:

  • pagamento di una multa da 516 € a 3.098 €;
  • se l'importo dell'assegno è superiore a 10.329 € , oppure non si è nuovi al problema degli assegni scoperti, la multa è elevata a un minimo di 1.032 € e fino a un massimo di 6.197 € .

Sono previste anche delle sanzioni amministrative accessorie se il debitore, entro 60 giorni dalla scadenza della data di presentazione del titolo, non lo paga. In questo caso le sanzioni prevendono:

  • interessi;
  • spese di protesto;
  • una penale pari al 10% della somma non pagata

Infine, si rischia l'iscrizione presso al CAI, l'Archivio degli assegni bancario e postali e delle carte di pagamento irregolari.

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